IL SEMINARIO DEL M° ESCALADA

"INCONTRO CON LA MUSICA LATINO-AMERICANA:
REPERTORIO, INTERPRETAZIONE E ANALISI DEL SUO ASPETTO RITMICO-MELODICO"
San Candido (Bz), Sala Joseph Resch 28, 29, 30 giugno 2001


Brani in programma

ESTRELLITA DEL SUD
(Perù) Neil A. Kjos Music Co. (8900)
HANACPACHAP (Perù) Neil A. Kjos Music Co. (8786)
E MARIPOSA (Caribe) Schola Cantorum de Caracas
BALIA DI SEHU (Caribe) Schola Cantorum de Caracas
EL ULTIMO CAFE' (Argentina) Editorial Lagos (Warner - Chapel)
SE EQUIVOCO' LA PALOMA (Argentina) Neil A. Kjos Music Co. (8788)
LIBERTANGO (Argentina) Neil A. Kjos Music Co. (8929)
MANCHAI PUITO (Argentina) Neil A. Kjos Music Co. (8758)
LA CHAPARRITA (Venezuela) Neil A. Kjos Music Co. (8801)
TANGUEANDO (Argentina) Lawson - Gould Music Publishers (52729)
CANDOMBLE' (Uruguay) Neil A. Kjos Music Co. (8802)
VERANO PORTENO (Argentina) Neil A. Kjos Music Co. (8774)


GIOVEDÌ 28 GIUGNO 2001


Nella prima giornata del seminario, il M° Escalada ha introdotto la musica latino-americana, frutto della fusione di tre diverse culture: quella europea, quella africana e quella locale delle tre grandi civiltà precolombiane: Maya, Azteca e Inca. La sintesi tra idiomi, stili, ritmi ha creato un risultato unico.

Un particolare spazio è stato dedicato all'aspetto ritmico: l'origine degli strumenti musicali, in particolare delle percussioni, e le loro caratteristiche organologiche e idiomatiche sono alla base della ricchezza del ritmo americano, basato sulla combinazione di ritmi binari - di origine africana - e ternari - originari dell'Europa -.

Le problematiche relative alla direzione corale sono state illustrate con riferimento a prassi specifiche e studi etnomusicologici.
Il primo brano analizzato e successivamente eseguito è stato "Hanacpachaq", il primo lavoro polifonico pubblicato nel Nuovo Mondo.
Una scelta particolarmente indicativa: faceva parte del "Ritual Formulario e Institucion de Curas", fu pubblicato per la prima volta nel 1631, per essere eseguito come canto d'ingresso in chiesa; in stile rinascimentale è scritto nella lingua indigena Quechua: un esempio di coesistenza culturale.
Il corso è proseguito nel pomeriggio con l'ascolto e l'analisi di altri brani in programma tra cui
"Estrellita del Sur", e "E mariposa".

Il M° Escalada ha sottolineato la differenza tra la scrittura e l'esecuzione, la sovrapposizione di ritmi diversi tra movimento del basso e melodia, l'uso di strumenti e soprattutto di percussioni non segnate sulla carta ma evidentemente parte della prassi e implicitamente legate alla forma del pezzo, soprattutto in relazione all'aspetto ritmico, evidente quando espresso nel movimento corporeo, fondamentale nella musica folklorica.


VENERDÌ 29 GIUGNO 2001


Attenzione particolare è stata rivolta a due brani argentini ispirati alle colombe: "Se equivocò la paloma" e "Manchai Puito".
Il primo è un esempio di felice fusione tra testo e musica.
Il M° Escalada ha introdotto Carlos Guastavino, fine e prolifico autore argentino molto apprezzato e studiato nell'ambito accademico argentino. Il suo stile romantico-nazionalistico, seppur privo di connotazioni fortemente folcloriche, esprime una decisa influenza argentina. Il testo, una poesia di
Rafael Alberti, narra di una colomba che ha perso la via; Guastavino, attraverso la musica, esalta felicemente il testo, sottolineandone la tenerezza e la bellezza.
Il secondo descrive il dolore di due colombe ferite. Sono stati analizzati Il rapporto tra solista e coro, il trattamento delle parti, l'esecuzione.

Sono state esaminate diverse tipologie ritmiche, le loro origini e i vari stili. Si è poi affrontata la questione della musica colta ed estetica e della musica popolare e collettiva, il cui scopo è la partecipazione comunitaria.

L'ascolto di brani di Escalada, Guastavino e tradizionali ha nuovamente messo in luce le caratteristiche della musica latino-americana, l'influenza di culture diverse, il rapporto con il vecchio continente, i ritmi ancestrali dell'Africa, la partecipazione del corpo, l'origine popolare e l'elaborazione colta.


SABATO 30 GIUGNO 2001


In questa giornata si è dedicato ampio spazio al Tango: il M° Escalada ha illustrato le teorie sull'origine di questa danza, e le diverse influenze che lo caratterizzano.

Il nome ha origine tra gli schiavi neri della costa atlantica americana; a lungo connotata come danza dei ceti sociali più bassi, ha lentamente conquistato i gusti delle classi colte. Il ritmo, affine a moltissime altre forme musicali (Blues, Habanera, Candombe, Milonga, Maxixe, Raggae...) ha subito varie trasformazioni nel tempo.
Accento, sincope e vivacità diversificano le varie danze tra loro.

Si sono poi ascoltati esempi di Tango: "El ultimo Cafè", "Tangueando", per poi affrontare "Libertango" di Astor Piazzolla.

"Verano Portueno" è parte di una raccolta dedicata alle quattro stagioni; l'analisi ha messo in evidenza la sua struttura bipartita e la profonda malinconia come l'elemento fondamentale del Tango.

Il tango di Piazzolla, che si rivela armonicamente complesso, con un basso melodico, sviluppato contrappuntisticamente e con una suddivisione ritmica originale è stato analizzato con un lavoro accurato insieme alla Corale "Santa Cecilia" di Battipaglia.
La grande rivoluzione ritmica introdotta da Piazzolla consiste nella trasformazione del ritmo in 4/4 in 3+3+2 (due semiminime con punto e due crome).

La trascrizione per coro utilizza sillabe che evocano suoni strumentali, percussivi (pam, vam) in cui le vocali vanno appena suggerite, dando rilievo alle consonanti.


Giordana Castillett

HANACPACHAP


Dal CD "OSCAR ESCALADA: LATIN AMERICAN CHORAL MUSIC"

Dir. Oscar Escalada, Coro del Nuevo mundo - Neil A. Kjos Music Company KCD3

Si pensa che questo brano sia il primo esempio di composizione polifonica del nuovo mondo; faceva parte del "Ritual Formulario e Institucion de Curas", scritto nella lingua indigena Quechua, presso la città di San Pedro de Antahualla in Perù.
Fu pubblicato per la prima volta nel 1631, per essere eseguito come canto d'ingresso durante la messa.
Nulla si conosce del compositore, che fu probabilmente un giovane studente indio Quechua.

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